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CRONISTORIA
ETICA E FELICITA'
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28 Aprile
Sbrodolamenti circa la realtà presa nel suo insieme.

Per anni mi sono sentito ripetere la solfa del tutto superiore alla somma delle parti.
Gli psicologi più esotericamente imbecilli, ripetono con un godimento orgasmico la filastrocca enigmatica della gestalt, il tutto come somma superiore alle sue parti. E io per anni, ammaliato dall’ingenua supposizione che chi è colto è anche intelligente, chiedevo che mi venisse spiegata e la spiegazione che mi venne sempre data fu: perché la somma delle parti di un insieme ha in sé qualcosa che non è contenuto in nessuna delle parti prese da sole. Fantastica tautologia.

Poi un giorno - da solo - compresi la gestalt.
E’ una cosa molto banale: la somma di elementi ha il SIGNIFICATO dell’insieme, oltre agli elementi dell’insieme. Tutto qui. Le parti del motore, unite, non aggiungono nulla, ma funzionano, cioè sono un motore. La cosa che esalta gli esotericamente imbecilli è che vi è qualcosa di trascendente, in questa cazzo di somma delle parti. Proprio per niente! E’ la nostra mente che, per fortuna, è capace di trattare un insieme di elementi come un nuovo CONCETTO. Non c’è niente che si aggiunge NELLA REALTA’, solo che il nostro pensiero sale di livello, vede le cose su una scala più grande. Più grande e non necessariamente migliore, semplicemente diversa. E’ meglio usare una cartina 1:100.000.000 o in scala 1:200? Domanda cretina, perché dipende dall’uso che se ne deve fare.
Quindi il concetto di gestalt rimane un concetto interessante e funzionale per approcciare la cognizione umana, così come gli psicologi esoterici rimangono degli imbecilli. Jung compreso, che non ne è l’inventore ma un precursore, sia della gestalt che dell’imbecillità erudita, che invece Freud aveva tentato di eliminare, cercando di essere mediocremente ragionevole. Jung, pur con tutta la sua indiscutibile sapienza e profondità di studi, che rimane interessante e funzionale per approcciare e bla bla bla, rimase terribilmente ambiguo rispetto a semplici e fondamentali domande.

Esiste altro al di là di ciò che è fisico?
Oppure: gli archetipi sono dei concetti interessanti e funzionali e bla bla bla o esistono su un piano trascendente come le idee platoniche?
Diciamolo ancora in un altro modo: esiste una sostanza metafisica?
Vogliamo dirlo ancora diversamente? Credi in Dio o enti simili? Credi nell’immortalità dell’anima umana? Credi nell’esistenza degli angeli, dei fantasmi, degli U.F.O. che prendono sembianze umane da anni, della telepatia, del Brahma, della telecinesi, delle fate, della reincarnazione, della magia, in Babbo Natale e nella Vergine Maria? (questo elenco è da considerarsi non di tipo aut-aut ma di tipo vel-vel, cioè basta credere nell’esistenza di una sola di queste cose che non sia fisica, cioè mutevole e dovuta a delle cause non intenzionali per dirsi NON materialisti.

Io invece sono materialista.
Il che significa che, come chiunque, mi ritengo più intelligente riguardo alla visione di insieme di CHIUNQUE non sia materialista.
Sono presuntuoso? E perché? Dai, non fare l’ipocrita… QUASI TUTTI si credono più intelligenti in quello che pensano rispetto a chi la pensa diversamente sulle questioni importanti! Hai mai sentito un credente avere ammirazione per un ateo a motivo del suo ateismo? Hai mai sentito un credente dire: gli atei mi fanno pensare che siano persone PIU’ INTELLIGENTI DI ME, almeno per il fatto che sono atei?
Naturalmente no. Per la miseria e meno male! Insomma, dal momento che difendiamo una convinzione, ovviamente riteniamo che sia un po’ più sensata che il suo opposto… Poi vabeh, esistono anche persone talmente gentili di animo che non esprimono giudizi di valore neanche dentro di sé. Penso al mio migliore amico Andrea. Per loro ho una suprema ammirazione, ma non fanno media statistica ahahahahaha!!!!
E quindi io mi abbasso, con la mia presunzione, allo stesso livello ottuso dei credenti? Proprio per niente… Io scendo parecchio più in basso, per fortuna, che amo tanto il caldo, perché io DICHIARO la mia presunzione senza pruriginose ipocrisie.
Io sono materialista e credo di esserlo perché ho ragionato bene e con coraggio riguardo alla visione di insieme.
E chi non è materialista, a questo riguardo è necessariamente meno intelligente di me, a meno che non stiamo equivocando sui termini, e ad esempio ritiene che io poiché ho una convinzione materialista ne ho la certezza razionale (non è così) oppure che lui non è materialista perché ritiene che l’universo non sia razionale (anche io sono convinto che l’universo non sia specchiatamente razionale, che presunzione sarebbe! La ragione è uno strumento decisamente limitato, fatto per la steppa non per l’infinitamente grande o l’infinitamente piccolo) o che essere materialisti significa credere che esiste solo la materia intesa come corpi (no, non sono così cretino, non nego l’esistenza delle onde luminose che viaggiano a velocità costante come se non avessero corpo, e non ritengo che poiché l’antimateria non ha corpo non esista, eccetera)
Chi crede in qualsivoglia cosa dell’elenco che ho fatto, per me è un po’ meno intelligente che se non ci credesse, con tutto il rispetto. Poi magari è più colto di me, più buono di me, più felice di me, più maturo di me, più utile di me, più tutto di me! Però sulla visione di insieme è un po’ più imbecille di me.
Sarà anche che io ci ho perso anni a ragionarci mentre altri facevano soldi, figli, opere d’arte, che vuoi, il mondo è bello perché vario, esistono 9 tipi differenti di intelligenza secondo Griffith, E ME NE LASCIATE ALMENO UNA? hahahahaah!!!!
Naturalmente io non ho certezze assolute.
Ah beh ma ovvio, scusa: quando mai si operano delle scelte di credenze sulla base di certezze assolute?
Dopo aver raccolto ragionevoli indizi, poiché la vita è breve e la conoscenza apodittica si riserva solo alla matematica pura, si deve DECIDERE da che parte stare, completando gli indizi raccolti con un pizzico di coraggio.

Alza gli occhi e dimmi che mondo vedi. Tutto muta.
E con la scienza si arriva a enti assoluti? Atomi, universi perfetti con un centro preciso, insomma cose molto razionali? Pare proprio di no. Sì lo so, la perfezione dell’universo eccetera… Ma non dire perfezione finché non ce l’hai nel sacco: il mondo è terribilmente perfetto quanto terribilmente caotico, lo sai, lo sai, dai apri gli occhi! Ogni cosa ha la sua perfetta danza di elettroni e di funzionalità ecosistemiche, poi viene un bosone o un meteorite e manda affanculo tutto. (E affanculo pure Google che penalizza i siti con un linguaggio osceno)

Stai lì non ti muovere, non ho finito. Adesso guardati dentro.
Trovi dentro di te una sostanza che corrisponda al tuo io?
E dimmi, senza i tuo ricordi sei ancora tu? E se invece hai i ricordi ma non le emozioni? E se invece hai le emozioni ma non le tue convinzioni e flusso di pensieri?
Par proprio che al concetto di io non risponda niente di troppo esatto, nevvero?
Ecco! Questo vuol dire pensare con coraggio E ONESTA’.

Conclusioni di tutto questo sbrodolamento solitario da pazzo
Chi è intelligente e coraggioso e onesto, presto o tardi riconosce che tutti gli indizi portano ahimè (ma anche per fortuna, dipende) a credere che gli esseri umani sono animali fatti di una sostanza mutevole e corruttibile, in un mondo mutevole e corruttibile, che non sembra avere un ordine finale o teleologico ma certamente delle cause misteriose, affascinanti ma non troppo previdenti. E RINGRAZIA che l’universo esiste e che lui esista, che è sempre meglio così che zero.
Ma ha le gonadi (le palle o le ovaie a seconda) per accettare la drammaticità di essere destinati al nulla.
Tutto qua, non ho altro da aggiungere, come disse Perry Mason ai signori della corte.

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