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“E chi sarebbe schiavo?”

Vediamo… Compreso me siamo circa 7 miliardi, mio dolce amico. E non contiamo i morti delle ere passate? Siamo schiavi dentro, noi che non abbiamo mai partecipato a una banale orgia sacra; che non abbiamo pianto abbastanza con il principe Miskin; e con Zaratustra, non abbastanza riso. Che non possiamo provare la vera morte due volte: quella che quando mi bacerà io non tornerò più, nel maledetto stupendo universo.
E tanto ti viene negato quanto più, saperlo, ti libererà.

Che la vita è ora.
Nella carne.

(Non darla agli schiavisti iperuranici: il papa, il gabibbo e la tua squadra del cuore)

da un discussione su facebook





  1. francesco zaffuto dice:

    dobbiamo perfino evitare di diventere schiavi di noi stessi, dalla nostra presunzione di essere diventati liberi, staccarci per qualche centimetro da noi, osservarci, porci la domanda: siamo veramente liberi?

  2. Stella dice:

    Il sentirsi liberi è nel proprio pensiero che poi dovrebbe evolversi nell’azione. Essere liberi è non avere sensi di colpa, non farsi paranoie, non accettare ciò che ci propongono da una vita solo per essere ben voluti e accettati, è vivere morsicando l’attimo e non pensare a come andrà a finire, è uscire con gli infradito anche se ti accorgi che piove ma oggi vuoi avere i piedi… “liberi”.




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