gite nell'immaginario.


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febbraio: 2010
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(per ora non funzionano!)
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    La vita ideale nella vita reale.

    Cioè: il problema fondamentale di qualunque cosa tu possa pensare o leggere riguardo a come vorresti vivere / come fare per essere più felice, si scontra con una faccenda molto molto semplice.
    La tua cazzo di vita reale, cazzo.

    Esempietto. Sai benissimo che dovresti fare ginnastica mezz’ora al giorno perché stare seduti 8 ore ti fa venire la lombalgia, ti vedi imbolsire da mesi e accusi sonnolenza durante l’orgasmo (vabeh mi sono lasciato prendere la mano ma hai capito) però, molto molto semplicemente… Non hai un cazzo di secondo, non hai una briciola di voglia, non hai la minima possibilità morale per farli, questi cazzo di 30 minuti tutti i giorni (cazzo): oggi mi è scoppiato in faccia il bidé, ieri mia suocera è resuscitata e domani devo uccidere Berlusconi. No: domani, non posso posticipare, è una finestra cronotemporale, quella dopo è nel 2222. Domani è l’ultima possibilità per la salvezza del pianeta dal ritornare trogloditi. (Ci mancherebbe, il mio non è un giudizio politico, affatto: mi riferisco solo alla profezia che Silvio diventerà magnate della società di ricrescita tricologicasoprannominata CRINOCRONO perché i rifiuti sedimentati nelle periferie di Napoli farannno degenerare la macromolecola brevettata e diventeremo tutti inimmaginabilmente irsuti)

    Calma. Ma chi lo ha stabilito che tu dovresti avere una vita ideale? Il tuo Superio. Chi lo ha stabilito che invece devi passare la giornata a sbatacchiarti gugolando mentre mangi una torta con sopra la mitica Panna Spray mentre il tuo slave ti sta rollando un cannone? Il tuo Es.
    Tu, invece, sei il tuo Ego: esatto, proprio quel barlume di coscienza che ancora balugina in un angolo della volta cranica.
    Il tuo ruolo è Enea, alle prese con Anchise e Patroclo. Il vecchio Anchise indica con il braccio nodoso e irremovibile la direzione ideale all’orizzonte, ma intanto sei tu che te lo appioppi sul gobbo. Patroclo allieta l’intera tua vita con un sorriso, ma intanto sei tu che stai ricevendo continui calcetti contro le tibie perché a lui diverte un casino vederti saltellare (con in groppa Anchise).
    Non farli fuori, poi te ne pentiresti, credimi. Ma non vivere ciecamente per uno dei due, altrimenti l’altro ti renderà la vita impossibile.

    Studia. E per studia intendo studia, il tuo ideale di vita. Lo devi possedere come un attore il suo personaggio. Devi sapere vita morte e miracoli, della tua vita ideale, nei minimi dettagli. Se Tizio ti chiede: “ma le tende della casa colonica dove hai raccolto i quadri di Francis Bacon dopo aver conseguito l’immortalità? Avrai già dovuto rispondere “seta antracite” prima che Tizio abbia finito di dire la “a” di “ma”.

    Fatto questo, quindi, ti sarà molto facile INSERIRE la vita ideale nella vita reale quel tanto che puoi e che è più importante, di giorno in giorno.

    Cioé: davvero è così fondamentale per te dimagrire quindi fare ginnastica sacrificando Panna Spray? Panna Spray mai più nell’esistenza… ma ci hai pensato bene? Davvero non hai dubbi? Remore?

    Vedi che non hai studiato abbastanza???? Devi sapere esatamente com’è la tua vita ideale! Con Panna Spray e un rotolino in più, o senza Panna Spray e l’addome concavo come se ti avessero sparato con una di quelle grosse palle di tormalina che usavano i vascelli dell’Invincibile Armada?

    Ma poi, se oggi tutto si incasina, e l’unico tuo modo per sopravvivere è farti un bel bagno tiepido (nella Panna Spray), va bene. Cioé, va bene per Patroclo. Con Anchise, dopo, sparerai palle di tormalina in strada e son tutti contenti.

    Esempietto: io ho, come scopi attuali: arrivare a fine mese con i dollari, smussare la forma a pera che sta assumendo il mio sedere, aggiornare il blog. Tutto questo lo inserirò PAZIENTEMENTE tra una mattina che non avevo voglia di alzarmi, e una sera che non avevo voglia di andare a dormire. Pazienza, se questo mese ho dato via il culo (a forma di mela ma non di banana come lo vorrei) perché non avevo abbastanza dollari e ho composto un articolo agghiacciante (questo). L’ideale è una proiezione, è l’orizzonte, io lo uso come meta, non devo lasciarmene impossessare, altrimenti calpesto Patroclo, lui morde, Anchise cade, il braccio suo mi va in – non continuo, lascio a te.
    Ovvio: qualche passo avanti, qualche battaglia vinta deve esserci, altrimenti le incombenze si gonfiano e occupano sempre più spazio. Ma la mia felicità non deve appiattirsi solo nell’essere perfetto (è l’orizzonte, non lo si è mai!) né nel godermela da mane a tarde (poi le incombenze si gonfiano) ma nel dire: sto andando verso la vita ideale godendomela.

    sto andando = riparare la lavatrice
    verso la vita ideale = vestiti belli puliti
    godendomela = l’orgasmo è impagabile, con le vibrazioni della lavatrice

    Guarda che questa è da mandare a memoria, quindi ripeti con me:
    sto andando
    verso la vita ideale
    godendomela.

    Ottimo, alla via così.





    Yuri Radaelli sostiene l'umanesimo laico

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