« precedente
successivo »
Smania di pongo.
Strappando il velo di Maya, l’universo mi appare come un’immane massa di pongo dorato.
Gravida come un foruncolo megagalattico.
Maledette, voi che avete tutto pronto, intestini che neppure conoscete!
Chissà quanti anni ci metterò io, a farmi un utero. Ad apprendere almeno i rudimenti per comunicare l’anima con queste scheletriche parole che non hanno suono, odore, alito!
E intanto sto qui, impotente, incapace di generare, incapace di dare.
Io non sono solo questo animale ferito, che nuota all’indietro, soffre il solletico alle ginocchia e scopre il cetriolo in età adulta: la mia serena opinione è che, per quanto la sua ridicolaggine renda grottesco l’insieme, Yuri rimane un povero genio.
Da geno, generare; e per questo smanio, di una smania che mi gonfia le budella di un parto concepito 22 anni fa. Ma tu te la immagini una pancia gonfia di vent’anni di gravidanza?
Un’immane, massa, di pongo, gorgogliante.
Ecco, ecco, il rappresentante perfetto della classe dei geni ridicoli a cui appartengo!

« precedente
successivo »
Categorie: estetismi n.c.
La ricerca di Google si sta caricando...