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Illuminazioni quotidiane.
Il Bodisatva è lo stadio che precede la buddhità: è un essere che ha raggiunto l’illuminazione ma invece di entrare nel Nirvana, nella pace eterna, decide di restare nella compassione per gli esseri viventi che soffrono, e dispensare luce.
Questa è mitologia.
Ma la mitologia è la storia dell’anima.
Quindi tutto questo è vero, interiormente. E la prova me l’ha fornita la mia adorata V.
La quale è un’essere umano come me e te, vive nel tempo, vive nel dolore, vive nella materia e dentro di sé compie un cammino verso la felicità.
L’altra sera ha incarnato, ai miei occhi, la speranza di essere felici.
Aveva dei crucci, stress, delle paure. Ma su tutto questo la sua anima stendeva un velo di incanto inesplicabile, la cui trama era tessuta di emozioni di compassione, di dolcezza, di fiducia, di pace, anche di brillante follia.
Quale era il cuore di questo incanto? Non lo so. Lei stessa, consapevole e timorosa, si stupiva di continuare ad essere incantata dal mondo che la circondava ormai da giorni.
Il dono di lasciarci incantare dalla vita io credo sia un modo diverso di parlare dell’illuminazione del Buddha. Perché quando la vita ci incanta, spontaneamente ci distacchiamo dalla sofferenza e ci apriamo alla compassione.
Quindi, anche se sembra superbo e per scaramanzia toccherebbe schernirsi, almeno nella mia vita V porta la luce, quindi è per me un Bodisatva.

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Categorie: diventare felici n.c.
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7 febbraio 2008 alle 08:38
…..rendere straordinario l’ordinario…… è questo in poche parole vedere,toccare,assaporare la felicità… basta un solo piccolo attimo.
Ritieniti felice d’averla incontrata, può aiutarti a superare le “sciocchezze” della vita terrena.